Progetti
Gaetano Di Blasio
© 2011 Di Blasio Gaetano
AMA DABLAM 2012 spedizione alpinistica scientifica umanitaria PERCHE'  L'AMA DABLAM? Il desiderio di salire l'Ama Dablam  è nato  quando un nostro amico, Davide Miccoli, tornato da un sopralluogo nella valle del Kumbu per conto della Spedizione Italiana " K2 cinquantanni dopo 1954-2oo4", mi fece vedere la  foto di questa magica montagna. Sono tornato in Himalaya diverse volte per salire altre montagne e, attraversando la valle del Kumbu, ho potuto osservare le sue pareti, la sua forma, i suoi colori, la sua neve. E’ proprio una montagna perfetta! Salirla è, senza retorica, il sogno di tutti gli alpinisti. Oggi Davide non è più tra noi. Davide che per  primo ha subìto il fascino di questa straordinaria montagna, chiamata in lingua nepalese " la Signora con la collana”, e che forse avrà desiderato salire. Questi sono gli aspetti che ci hanno convinto di tentare la salita dell’Ama Dablam. La spedizione avrà come madrina Milena, la moglie di Davide, che si occuperà di portare i fondi raccolti alla scuola materna di Kathmandu.I componenti la spedizione porteranno in cima una piccola targa in ricordo dell’amico Davide. PARTE UMANITARIA I componenti la spedizione e la madrina Milena, cercheranno di recuperare contributi volontari che serviranno a finanziare la scuola materna in Kathmandu. Questa struttura rivolta ai bambini in età pre-scolastica è stata presa in adozione da me nel 2005 e nel corso degli anni è cresciuta grazie anche al contributo di tante persone. Oggi è frequentata da più di 45 bambini. PERCHE' CONTRIBUIRE A QUESTO PROGETTO Questo progetto porta avanti un modo di vivere la montagna che accomuna tutti noi della spedizione: siamo convinti che l'alpinismo non sia fatto solo di numeri per poi riempire le biografie; l’alpinismo, a parer nostro, è fatto soprattutto di emozioni e di... “conquiste” realizzate nel completo rispetto del rapporto uomo-montagna, valore fondamentale per un'equilibrata coesistenza, ma che spesso viene purtroppo dimenticato. Con questo spirito cercheremo di salire l'Ama Dablam, facendo affidamento solo sulle nostre forze, portando  tutto il materiale necessario, senza l'utilizzo di ossigeno e recuperando tutte le corde fisse che serviranno per l'ascensione, corde che molte volte giacciono " dimenticate " su quelle belle montagne. (continua)